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Editoriale

Dopo tanta fatica ce l'abbiamo fatta! Il nuovo sito e' pronto. Ci proponiamo con quest'ultimo di riuscire a soddisfare tutte le curiosita' e le richieste ......
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Elio, le storie più tese restano sempre quelle dell'opera - 13/07/2009 |
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Autore:
Max Kava |
Dopo Parco Sempione, Siviglia passando per Spoleto: archiviato il successo di Studentessi, uscito lo scorso anno, Elio (il 48enne Stefano Belisari) lascia momentaneamente da parte le Storie Tese e si dà, una volta di più, alla lirica. Con Roberto Fabbriciani trasforma il Barbiere di Siviglia rossiniano in un’opera da camera, stasera al Festival dei Due Mondi di Spoleto.
Figaro è lo stesso di Sanremo 2008, con merletti e parrucche da Rondò Veneziano?
«No, l’approccio è diverso: la storia è narrata da un barbiere vero, che vede il Figaro dell’opera come un idolo, una specie di rockstar. Ovviamente il barbiere sono io; canto e parlo, mentre gli altri musicisti sono i clienti e contrappuntano».
Ha scelto Rossini per le donnette e il cavaliere?
«Al di là dell’attualità, mi è sembrato un buon punto di partenza per portare l’opera ai giovani e a quelli come me che se la sono persa. Io non sono un esperto: sono diplomato al Conservatorio, ma ho sempre disdegnato l’opera senza motivo».
Come mai ha cambiato idea?
«Dieci anni fa Azio Corgi mi ha voluto per la sua Isabella («rockopera» basata sull’Italiana di Rossini, ndr) e lì ho capito che le cantanti liriche non sono tutte attempate e sovrappeso, ma anche magre e piacenti».
Ma a tenere lontani i giovani dall’opera non sarà il linguaggio?
«La lirica è bella: storie appassionanti, trame ben raccontate, musiche che hanno resistito per secoli. Certo, in senso stretto è incomprensibile, le parole si capiscono poco e non sempre sono di uso comune. Ma il problema è che viene vista come un oggetto prezioso e fragile, che non si può sfiorare. Per me è un errore».
Lei invece ci mette mano?
«Da ascoltatore sono noiosissimo, non mi piace l’elaborazione, preferisco gli originali. E anche con le Storie Tese non cambiamo una sola nota della cavatina di Figaro, ma ogni volta che la suoniamo qualcuno ci chiede se il testo è quello vero o scritto da noi. Ecco, vorrei che si capisse che con l’opera si può anche ridere».
È divulgazione, la sua?
«Parlare di crisi della classica è inutile se non si fa nulla per avvicinare il grande pubblico. Spero che vengano persone improbabili a sentire il nostro Figaro, non chi segue l’opera normalmente: i puristi non saranno contenti, ma voglio assumermi dei rischi e proporre cose stimolanti. Non come le canzoni alla radio, che sembrano vecchie di trent’anni. Allora, meglio qualcosa di due secoli fa».
Su una posizione simile è Morgan, che ha spiegato come la sua presenza a X Factor fosse anche un pretesto per portare in tivù musica che altrimenti non sarebbe mai passata…
«Lo capisco, sarebbe più facile godersi il successo e basta, ma non bisogna dimenticare che il pubblico va educato. Da trent’anni non c’è spinta creativa nella musica e la conseguenza è che il pubblico non è più aperto come una volta. Zappa, gli Area, i Genesis con i loro dischi fornivano gli strumenti per apprezzare anche Rossini e Mozart, ma Arisa e Marco Carta?».
Ma il pop è sempre esistito.
«Non ce l’ho con loro, parlo della tipica canzone con ritornello e strofa: la sola ouverture di un’opera racchiude tante intuizioni da poterne fare decine di brani di successo in tutto il mondo, mentre quasi sempre il pop si basa su una sola idea. Se c’è».
Meglio il passato allora?
«Meglio il futuro. Anzi, il futurismo: insieme al progetto su Rossini e un altro più sperimentale, sto provando uno spettacolo che racconta l’immaginaria avventura di un gruppo di futuristi che partono da Milano e vanno a Napoli per uccidere il chiaro di luna».
E le Storie Tese?
«Stiamo reincidendo il nostro primo disco, per il ventennale. Come Celine Dion, abbiamo ripreso i nostri classici, arrangiandoli sontuosamente per orchestra, col contributo di vari amici conosciuti in questi anni. L’album uscirà in autunno».
[http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/musica/grubrica.asp?ID_blog=37&ID_articolo=1458&ID_sezione=62&sezione=News]
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Elio e Rocco in Lunigiana - 07/06/2009 |
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Autore:
Max Kava |
Ad aprire la rassegna Bellacanzone in Lunigiana, martedì 16 giugno, sono Elio e Rocco Tanica di Elio e le Storie Tese, protagonisti di un'intervista e di una performance artistico-musicale alla loro maniera. Bellacanzone - Fabbrica di note e parole è una rassegna dedicata agli interpreti della musica italiana in programma da martedì 16 a sabato 20 giugno 2009 nell'ex Ceramica Vaccari di Ponzano Magra (frazione di Santo Stefano Magra, SP), in contemporanea con la mostra Emergenze 7 (allestita negli stessi spazi dal 6 al 30 giugno).
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EelST con Darwin alla rotonda Besana di Milano - 02/06/2009 |
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Autore:
Max Kava |
Mercoledì 24 giugno - ore 21.00
Nell’ambito della mostra DARWIN 1809 - 2009
conferenza-spettacolo
CONSIGLI PRATICI PER EVOLUZIONISTI SPAESATI
Con Emanuele Coco.
Intervengono Elio e le Storie Tese
Rotonda della Besana via Enrico Besana, 12
TUTTI GLI APPUNTAMENTI SONO A INGRESSO LIBERO FINO A ESAURIMENTO POSTI SALVO DOVE DIVERSAMENTE INDICATO
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Elio e' fu... turista! - 31/05/2009 |
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Autore:
Max Kava |
Il Festival di Villa Arconati non tralascia la sperimentazione e offre spazio il 6 luglio alla particolare "serata futurista" di Stefano Belisari, alias Elio di Elio e le storie tese. FU...TURISTI con Elio, Grassi, Fagone, Bandini, Giuffredi, Chiacchiaretta
prezzo unico per tutti i settori € 18,00 Info http://festivalarconati.it/
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